Bonus caldaia 2025

27 Giu. 25

Bonus caldaia 2025: quali incentivi puoi ancora ottenere

Fino alla fine del 2025 sarà ancora possibile usufruire dei bonus fiscali per sostituire la propria caldaia con alcune novità importanti rispetto agli anni precedenti.

In questo articolo analizziamo insieme le novità individuando quali bonus sono attivi, come richiederli e quali documenti sono necessari.

Quali bonus sono disponibili

Partiamo con il dire che non esiste un vero e proprio “Bonus Caldaia” come misura autonoma, ma è possibile accedere a diverse agevolazioni fiscali previste nell’ambito dei bonus edilizi. Ecco i principali:

Ecobonus

Consente una detrazione IRPEF o IRES del 50%, da ripartire in 10 rate annuali di pari importo.

  • Importo massimo detraibile: 30.000 euro
  • Condizione necessaria: l’intervento deve riguardare edifici o unità immobiliari esistenti, già censiti o per i quali sia stato richiesto l’accatastamento.

Bonus ristrutturazioni

Anche questo prevede una detrazione del 50%, sempre da ripartire in 10 anni.

  • Importo massimo detraibile: 96.000 euro per unità immobiliare
  • Vale per interventi di manutenzione straordinaria, incluso il cambio della caldaia.

Conto termico

Si tratta di un incentivo diretto (contributo a fondo perduto) per interventi volti a migliorare l’efficienza energetica e a utilizzare fonti rinnovabili.
I contributi previsti sono:

  • Fino al 40% della spesa sostenuta per la sostituzione con una caldaia a condensazione.
  • Fino al 65% per impianti ibridi (es. caldaia a condensazione + pompa di calore).

Stop agli incentivi per caldaie a combustibili fossili

Una delle novità più rilevanti introdotte nel 2025 riguarda l’esclusione dalle detrazioni fiscali delle caldaie alimentate esclusivamente a combustibili fossili.
Non sarà più possibile beneficiare della detrazione del 50% o 65% per sostituire impianti con caldaie tradizionali a gas o gasolio.
Gli incentivi saranno riconosciuti solo per impianti ibridi, cioè che combinano almeno due tecnologie, come pompa di calore e caldaia a condensazione.

Documentazione necessaria e limiti di reddito

Per accedere alle detrazioni, è fondamentale presentare la seguente documentazione:

  • Dichiarazione del direttore dei lavori o asseverazione di un tecnico abilitato
  • APE (Attestato di Prestazione Energetica) redatto al termine dei lavori
  • Comunicazione degli interventi all’ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori
  • Pagamenti effettuati tramite bonifico parlante (con causale, codice fiscale del beneficiario e dati del fornitore)

Oltre alla documentazione, bisogna tenere conto anche del proprio reddito, perché cambiano i limiti di spesa detraibile:

  • Fino a 75.000 euro di reddito annuo: si può beneficiare del tetto massimo previsto dai bonus, senza ulteriori limitazioni.
  • Oltre i 75.000 euro: si applicano limiti di spesa annualizzati, calcolati in base al reddito e al numero di figli a carico.

Conclusione

Sostituire la vecchia caldaia nel 2025 è ancora conveniente, grazie ai bonus attivi e agli incentivi diretti previsti per chi sceglie soluzioni più efficienti e sostenibili.
Le opzioni disponibili – tra Ecobonus, Bonus Ristrutturazione e Conto Termico – permettono di ottenere fino al 65% di rimborso sui costi sostenuti, a patto di rispettare requisiti tecnici, limiti di reddito e documentazione.

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