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19 Apr. 24

La valvola di sfogo della caldaia: un componente vitale per l’efficienza dell’impianto

La valvola di sfogo della caldaia è un elemento essenziale, che svolge un ruolo indispensabile nel garantire il corretto funzionamento dell’intero sistema. Scopri le sue caratteristiche, funzioni e probabili cause di deterioramento a cui prestare attenzione.

L’anatomia della valvola di sfogo della caldaia

La valvola di sfogo della caldaia è solitamente una piccola ma strategica appendice, collocata nella parte superiore del dispositivo, proprio prima del circolatore, responsabile del movimento dell’acqua all’interno dell’impianto di riscaldamento. Questa posizione ne assicura una facile individuazione e accesso, utile in caso di guasto.

La valvola di sfogo è generalmente sovrastata da un tappo che può essere in ottone, in cromo o nero.

La funzione primaria

La sua funzione primaria è quella di regolare la pressione all’interno dell’impianto di riscaldamento, consentendo l’espulsione dell’aria in eccesso. Questo processo è essenziale per mantenere un valore ottimale all’interno del sistema, garantendo il suo corretto funzionamento.

Al suo interno troviamo un galleggiante che si muove in risposta alla differenza di pressione tra aria e acqua. Quando l’aria accumulata supera la quantità desiderata, il galleggiante si solleva, permettendo all’aria in eccesso di essere espulsa attraverso il tappo. È importante sottolineare che questo tappo non deve mai essere chiuso, perché ciò potrebbe compromettere il funzionamento dell’intero sistema.

Segnali di un problema

Esistono segnali chiari che indicano un malfunzionamento della valvola di sfogo della caldaia. Uno dei più evidenti è rappresentato da un sistema di riscaldamento che non riesce a distribuire uniformemente il calore, con alcune parti dei radiatori che rimangono fredde mentre altre diventano calde. Inoltre, un’eccessiva pressione all’interno della caldaia può indicare la necessità di sfiatare la valvola di sfogo. Se, nonostante i tentativi, il problema persiste, è probabile che la valvola sia danneggiata ed è necessario affidarsi all’intervento di uno specialista.

Cause del deterioramento

Le cause del deterioramento della valvola di sfogo possono essere varie, ma sono da ricondurre principalmente a due fattori: alla rottura del galleggiante interno o all’accumulo di calcare.

Nel primo caso, l’usura nel tempo porta alla rottura dell’astina in plastica che mantiene in posizione il galleggiante, impedendo a quest’ultimo di salire ed eliminare l’aria in eccesso dal tappo.

L’accumulo di calcare invece può ostacolare il movimento del galleggiante, impedendo così il corretto sfiato dell’aria in eccesso.

Entrambe le situazioni possono causare danni alla valvola di sfogo della caldaia con ripercussioni sull’intero sistema. È pertanto fondamentale prestare attenzione ai segnali di malfunzionamento e intervenire prontamente per garantire la massima efficienza e durata del sistema di riscaldamento, richiedendo l’intervento dei nostri tecnici.